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Ambiente, biodiversità e One Health: nasce l’alleanza tra Città Metropolitana di Roma e Ordine dei Biologi di Lazio e Abruzzo
Un accordo quinquennale per la tutela degli ecosistemi, il monitoraggio ambientale, la formazione dei giovani biologi e la diffusione della cultura scientifica sul territorio

Coniugare la tutela della straordinaria biodiversità con la valorizzazione della cultura della natura e del paesaggio che rende unico il nostro Belpaese. È questo lo spirito profondo che anima il Protocollo d’Intesa ex art. 15 della Legge n. 241/1990 formalmente approvato dalla Città metropolitana di Roma Capitale in collaborazione con l’Ordine regionale dei Biologi di Lazio e Abruzzo (OBLA). Si tratta di un accordo strategico, di durata quinquennale, mirato all’ottimizzazione e al potenziamento di tutti gli interventi connessi alla salvaguardia delle preziose risorse ambientali ed ecologiche dell’area vasta metropolitana.
A nome della presidente dell’Ordine, dott.ssa Daniela Arduini, e della consigliera dell’Ordine, dott.ssa Pierlisa Di Felice, viene espressa viva soddisfazione per questo storico traguardo istituzionale. Il protocollo, interamente incentrato sulla biologia ambientale, è stato curato e realizzato dalla dott.ssa Arduini e dalla consigliera Di Felice, in costante e stretta sinergia con gli uffici tecnici della Città metropolitana di Roma Capitale. Viene rivolto un sentito ringraziamento al sindaco metropolitano, prof. Roberto Gualtieri, e a tutte le strutture dell’Ente – a partire dal Dipartimento III “Ambiente e tutela del territorio” guidato dalla dott.ssa Paola Camuccio – che con la loro competenza, professionalità e disponibilità hanno permesso di finalizzare un testo operativo di altissimo profilo.
L’intesa mette al centro il ruolo e la professionalità del Biologo Ambientale, una figura le cui competenze scientifiche sul campo risultano oggi imprescindibili per affrontare la transizione ecologica e contrastare la perdita di biodiversità. Grazie a questa sinergia, l’Ordine dei Biologi di Lazio e Abruzzo e la Città metropolitana di Roma Capitale opereranno fianco a fianco in attività di studio, pianificazione e monitoraggio di ecosistemi complessi e fragili. Le azioni riguarderanno da vicino le straordinarie riserve naturali gestite direttamente dall’Ente di area vasta, custodi di una bellezza naturale e di un’unicità ecologica senza pari: la Riserva naturale di Nomentum, la Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco, Monte Catillo, Monte Soratte e il Monumento Naturale della Palude di Torre Flavia.
L’azione condivisa promuoverà una visione integrata basata sul paradigma “One Health“, un approccio moderno e consapevole che riconosce come la salute delle persone, degli animali, delle piante e degli ecosistemi sia profondamente interconnessa e indissociabile dal benessere e dalla salubrità dei luoghi in cui viviamo. Le attività sul territorio spazieranno dalla gestione e tutela del patrimonio forestale e delle aree verdi urbane al monitoraggio delle matrici ambientali di acqua, aria e suolo, fino alla protezione della fauna e della flora autoctone.
L’accordo guarda anche al futuro della professione e delle nuove generazioni di Biologi Ambientali, prevedendo l’attivazione di percorsi formativi, workshop e tirocini professionali per gli iscritti all’Ordine presso i dipartimenti metropolitani. Al contempo, verranno sviluppati programmi di educazione ambientale e di Citizen Science rivolti alla cittadinanza e agli istituti scolastici del territorio, per diffondere e radicare una rinnovata sensibilità verso il patrimonio ecologico.
Attraverso la firma di questo protocollo d’Intesa, la Città metropolitana di Roma Capitale e l’Ordine dei Biologi di Lazio e Abruzzo tracciano una rotta virtuosa, in cui la tutela dell’ambiente non è vista come un vincolo passivo, ma come un’attiva valorizzazione della cultura naturalistica, dell’identità territoriale e della salute pubblica, a beneficio dell’intera collettività.