Ricerca

Dal MIT una nuova chiave per comprendere l’espressione genica: il ruolo del movimento della cromatina

Grazie a una tecnica di microscopia ad altissima risoluzione, i ricercatori hanno osservato come gli spostamenti del DNA nel nucleo cellulare influenzino i meccanismi che regolano l'attività dei geni, aprendo nuove prospettive per la ricerca biomedica


La cromatina non è una struttura immobile, ma un elemento dinamico capace di influenzare l’attività dei geni. È quanto emerge da una ricerca condotta dal Massachusetts Institute of Technology (MIT), che offre nuovi elementi per comprendere i meccanismi alla base dell’espressione genica e apre prospettive interessanti nello studio di numerose patologie, dai tumori alle malattie genetiche.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Structural & Molecular Biology, ha permesso ai ricercatori di osservare con una precisione senza precedenti i movimenti della cromatina all’interno del nucleo cellulare. Grazie a una tecnologia di microscopia ad altissima risoluzione, il team ha dimostrato che questi continui spostamenti favoriscono l’incontro tra i geni e le sequenze regolatrici del DNA, gli enhancer, indispensabili per attivarne o modularne l’espressione.

La scoperta non modifica quanto già noto sul ruolo della cromatina nella regolazione dei geni, ma aggiunge un tassello fondamentale: è anche la sua dinamica tridimensionale a contribuire al controllo dell’attività genetica. I ricercatori hanno infatti osservato che la cromatina si muove entro spazi ben definiti, creando una sorta di “area di influenza” all’interno della quale geni ed elementi regolatori possono entrare più facilmente in contatto.

Comprendere questi meccanismi potrebbe avere importanti ricadute nella ricerca biomedica, contribuendo a spiegare come si alteri l’espressione genica in diverse malattie e offrendo nuove basi per lo sviluppo di strategie terapeutiche sempre più mirate. Ancora una volta, la ricerca di base si conferma un passaggio essenziale per ampliare le conoscenze sui processi biologici che regolano il funzionamento delle cellule.

Fonte: MIT News (clicca per approfondire)